Ricerca per ' avvocati'

I tempi cambiano innovandosi, i ritmi diventano sempre più incalzanti, e occorre che le categorie professionali si adeguino ai mutamenti sociali.
OA Sistemi, del gruppo Wolters Kluwer Italia, presenta il sito www.avvocatiliberi.it per cambiare il modo di intendere la libera professione dell’avvocato.

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Abolite le tariffe forensi, come avviene la liquidazione dei compensi agli avvocati nei tribunali? Il testo del dl Liberalizzazioni (Decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 marzo 2012, n. 71 dopo la definitiva approvazione della Camera dei Deputati. Tra le novità, sono state abolite le tariffe professionali, comprese quelle degli avvocati. Leggi tutto

Usare Kleos significa avere uno studio legale organizzato e mobile sempre con te. In particolare, Kleos è il nuovo programma gestionale realizzato da OA Sistemi del gruppo Wolters Kluwer per avvocati dinamici e al passo coi tempi, che permette di gestire clienti, contatti, pratiche e appuntamenti in qualunque momento.Leggi tutto

Il regolamento attuativo della riforma delle professioni, in ossequio all’articolo 3, comma 5, del D.L. 138/2011, è stato approvato venerdì 3 agosto dal Consiglio dei Ministri.
Con questa riforma, si apre la strada alla pubblicità tra gli avvocati e i professionisti dei vari ordini, data l'aria di concorrenza che si respira.
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Tanto tempo in rete. Per chi con il web ci lavora non è una novità, ma sapere che sui social network ci sono anche professionisti caratterizzati da chiusura sociale e poco tempo libero come gli avvocati è una sorpresa. Avvocati dinamici, come ha scoperto Reputation Manager che ha individuato 550 Fan Page su Facebook dedicate al diritto, seguite da oltre 57mila utenti.Leggi tutto

Uno studio sempre organizzato ed efficiente. E' stato l'obiettivo di OA Sistemi nella realizzazione del programma Suite Avvocato Elite, nato per studi legali medio-grandi, ma che si rivela ottimale anche per i singoli professionisti che desiderino migliorarsi e fornire un servizio di qualità superiore ai propri clienti. Leggi tutto

Durante il boom dei telefonini, all’acquisto di ogni ricarica, si pagava un’imposta proporzionale all’importo della ricarica stessa, dovuta come l’equivalente della tassa di concessione governativa, introdotta nel 1995 come estensione del dpr sulla "Disciplina delle tasse sulle concessioni governative" ai telefonini in abbonamento, all'epoca considerati "beni di lusso". 

Questa quota è stata eliminata e ora, se si ricaricano 10 euro, sono solo di traffico telefonico, senza che venga aggiunto il contributo di ricarica.

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