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Ecco alcuni suggerimenti per la strategia social degli avvocati più innovativi:

Social Media Link Building

Gli avvocati dovrebbero condividere costantemente link al loro sito web sui social media. È ancora un buon modo per ottenere visibilità, dirottare traffico al sito e magari ottenere qualche nuovo fan/potenziale cliente. Occorre rendere i contenuti rilevanti e utili per il pubblico, per aumentare le probabilità che altri lo condividano. Il “Link Building” è la possibilità di generare dei link in entrata al vostro sito, operazione che rende più accattivante il sito web per i motori di ricerca. Non solo. Più persone e siti parlano del vostro sito web, più possibilità avrete di essere trovati da nuovi clienti.

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Avvocati, professionisti e aziende global per aumentare le vendite e i contatti

Se in passato le piccole imprese e i professionisti potevano contare su una clientela fedele di vicini, amici e familiari e avevano un "marchio personale", oggi il panorama sta cambiando. Le piccole imprese si aggregano o sono acquisite da enti più grandi, i professionisti cercano di farsi un nome ed escono dai confini della propria città o paese.Leggi tutto

Un recente studio condotto da LexisNexis ha scoperto che più di tre quarti degli americani in cerca di un avvocato vanno online per effettuare la loro ricerca.
Ci sono alcuni studi legali negli Stati Uniti che si distinguono perché fanno un eccellente uso dei social media nel loro marketing e anche in Italia il trend è in crescita.Leggi tutto

Il mondo selvaggio di Twitter si sta facendo strada tra gli avvocati. Molti di loro, infatti, affermano che è un errore ignorare i commenti, le ultime notizie e le relazioni che possono fornire. Twitter ha iniziato la sua attività nel 2007 e la sua evoluzione da startup a titano dei social media ha cambiato il modo in cui gli avvocati utilizzano la piattaforma. 

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La quarta sezione penale della Corte di Cassazione con sentenza n. 42497 del 16 ottobre 2013, stabilisce che è legittimo sottoporre ad alcoltest il conducente raggiunto presso la propria abitazione. Anche se al momento del controllo il conducente non si trovava in area pubblica, l’uomo è stato ritenuto colpevole del reato all’art. 186 del Codice della Strada.Leggi tutto

La Corte di Cassazione, sezione IV, con la sentenza 12 luglio 2013, n. 30190, stabilisce l’omicidio colposo per i dirigenti di Autostrade siciliane per un incidente stradale.
Le vittime del sinistro si trovavano tutte a bordo di una AUDI A4 che percorreva l’autostrada e che, a seguito di uno sbandamento, dopo aver sfondato il guardrailLeggi tutto

Troppi avvocati? È una domanda che salta con sempre maggiore frequenza nel Regno Unito, dove ci sono circa 200.000 avvocati, uno ogni 300 abitanti, con un surplus di qualche decina di migliaia.Leggi tutto

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45648 del 14 novembre 2013, respinge il ricorso di un uomo condannato in primo e secondo grado per i reati di stalking e violenza sessuale, sebbene la difesa sosteneva che alcuni comportamenti della donna incentivassero l’atteggiamento molesto dell’uomo.Leggi tutto

La Cassazione Penale, sezione I, con la sentenza n. 24214 del 4 giugno 2013, stabilisce che se una ditta appaltatrice di lavori edili presso un condominio non svolge le opere a “regola d'arte”, è responsabile del reato di cui all’art. 676 c.p. “Rovina di edifici o di altre costruzioni”. Inoltre, se il distacco dell'intonaco mette in pericolo i condomini risarcisce anche il danno morale per il disagio subito.Leggi tutto

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