La commissione giustizia al Senato, nella giornata di martedì 31 luglio 2012, ha dato, a larga maggioranza, parere favorevole nei confronti del nuovo schema di decreto legislativo recante una nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, ma con qualche modifica che salva alcune sedi distaccate e ne accorpa altre.
Il parere della commissione del Senato chiede di tenere conto delle “specificità territoriali del bacino di utenza anche con riguardo alla situazione infrastrutturale” e del “tasso di impatto della criminalità organizzata”.
Sul documento della commissione si legge che “un’adeguata e funzionale presenza di uffici giudiziari sul territorio impone un diverso processo di revisione rispetto a quello previsto per quanto concerne la soppressione dei cosiddetti tribunali minori ridimensionando la portata ablativa del provvedimento in esame e prevedendosi, altresì, che nelle sedi dei tribunali sopprimendi sia comunque mantenuta una sede distaccata del tribunale accorpante”.


Inoltre, il Senato fa notare che la decisione governativa di procedere alla totale soppressione di tutte le sezioni distaccate, porta ad una paradossale situazione per la quale “da un lato si procede alla soppressione delle sezioni distaccate e alla drastica riduzione dei tribunali minori, in ragione del fatto che il ruolo del giudice di prossimità dovrebbe essere garantito dai giudici di pace, e dall’altro però si dà seguito ad una netta riduzione anche del numero degli uffici di giudici di pace dislocati sul territorio”. 


Valutando alcune situazioni, il Senato ha richiesto, per esempio, che le sezioni distaccate di Ischia, Lipari e Porto Ferraio non siano soppresse in considerazione dell’impossibilità per i cittadini in alcuni giorni di raggiungere la terraferma, assicurandosi l’attività giudiziaria attraverso l’applicazione di magistrati. Lo stesso trattamento è stato pensato dal Senato per le sezioni distaccate ubicate in aree montane sia indispensabile il loro mantenimento considerati i significativi disagi infrastrutturali e le difficoltà di collegamento conseguenti anche a fattori climatici specialmente nel periodo invernale.


Per questi motivi, la commissione del Senato ritiene che “sia necessario prevedere, nella stesura definitiva del decreto legislativo l’inclusione degli uffici del giudice di pace, nei nuovi circondari di tribunale, come risultanti dalla revisione, a modifica del provvisorio accorpamento sugli attuali capoluoghi circondariali descritto nello schema di decreto, per le evidenti ragioni di coordinamento ordinamentale e funzionale”.


Si aspetta adesso di conoscere la decisione del Governo in merito.