Il Presidente dell’AIGA, Dario Greco, commenta le parole del Ministro alla Giustizia Annamaria Cancellieri durante un convegno di Confindustria.
“Già sabato scorso il Ministro Cancellieri aveva avuto una grave caduta di stile, affermando di volersi togliere dai piedi gli avvocati. Ma avere definito l’Avvocatura italiana quale una grande lobby, proprio a casa di Confindustria, è una vero e proprio stravolgimento della realtà”.


Secondo il presidente Greco “negli ultimi anni si sono registrati esclusivamente provvedimenti contro gli avvocati e in particolare contro i Giovani Avvocati, che con eroismo ed abnegazione ogni giorno garantiscono la sopravvivenza del Sistema Giustizia, supplendo le disastrose carenze di organico delle cancellerie, mentre dal Ministero non arriva alcun provvedimento per sbloccare i fondi per le difese a carico dello Stato”.


“Ed a proposito di lobby – ha proseguito il leader dei Giovani Avvocati –, il Ministro dovrebbe spiegare chi davvero si avvantaggia della reintroduzione della mediazione obbligatoria, se non esclusivamente gli organismi di conciliazione privati, in esclusivo danno ai cittadini e al loro diritto di libero accesso alla Giustizia. E si chieda anche quali lobby in questi anni hanno ritardato a dismisura l’entrata a regime del processo telematico civile, in una condizione in cui la macchina giudiziaria è la cenerentola tra le Pubbliche Amministrazioni del nostro Paese”.


Il presidente Greco ha poi concluso: “Dai Giovani Avvocati una rassicurazione al Ministro Cancellieri: avendo a cuore il funzionamento della Giustizia ed i diritti dei cittadini, non ci toglieremo dai piedi. Mai!”

 

L’Oua conferma le 8 giornate di sciopero (8-16 luglio) con manifestazioni in tutto il Paese contro l’introduzione nuovamente di un provvedimento di privatizzazione della giustizia quale è la media-conciliazione obbligatoria, un sistema unico in Europa, fallimentare nella sua applicazione e dichiarato incostituzionale. Ma anche contro gli altri interventi, ritenuti insufficienti e inadeguati, primo tra tutti quello per lo smaltimento dell’arretrato.


L’Oua ha consegnato, invece, in Commissione Giustizia alla Camera un pacchetto di proposte alternative all’obbligatorietà della mediazione, tra queste il ricorso alla negoziazione assistita e alle camere arbitrali, nonché per risolvere in modo definitivo il problema dell’arretrato.