Il prossimo 13 settembre entra in vigore il decreto legislativo 155 del 7 settembre 2012 che prevede la soppressione di 30 tribunali considerati “minori”, 220 sezioni distaccate e 667 uffici dei giudici di pace. Inizialmente, anche il Tribunale di Urbino sarebbe dovuto essere soppresso, ma la Corte Costituzionale, accogliendo l’istanza di Paolo Cigliola, presidente ad interim del Tribunale, ha riconosciuto la natura di Urbino come capoluogo di provincia e non co-capoluogo con Pesaro come qualcuno la definisce, e per questo non è stato chiuso. Si erano opposti anche i tribunali di Alba, Montepulciano, Pinerolo, Sala Consilina e Sulmona ma la Corte Costituzionale, con sentenza del 24 luglio del 2013 n° 237, ha dichiarato infondate le richieste.


I 30 tribunali soppressi sono: Acqui Terme; Alba; Ariano Irpino; Avezzano; Bassano del Grappa; Camerino; Casale Monferrato; Chiavari; Crema; Lanciano; Lucera; Melfi; Mistretta; Modica; Mondovì; Montepulciano; Nicosia; Orvieto; Pinerolo; Rossano; Sala Consilina; Saluzzo; Sanremo; Sant'Angelo dei Lombardi; Sulmona; Tolmezzo; Tortona; Vasto; Vigevano; Voghera.


Il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri ha affermato che potrebbero esserci revisioni e modifiche entro i primi due anni dall’entrata in vigore della nuova geografia giudiziaria. Il Piemonte è la Regione più penalizzata, perdendo sette uffici giudiziari, la Sicilia perde Nicosia (Enna), Mistretta (Messina) e Modica (Ragusa).


Sono state concesse alcune proroghe per completare alcuni procedimenti in corso, oltre all’utilizzo di alcune sedi di uffici come archivi. Sei mesi di proroga sono stati consentiti ai tribunali di Vigevano e Voghera, alla procura di Voghera e alla sede distaccata di Abbiategrasso. Dieci mesi sono stati attribuiti al tribunale di Pinerolo e alle sezioni distaccate di Moncalieri e Susa. E’ stato concesso un anno alla procura di Pinerolo e alle sezioni distaccate di Ischia, Marano di Napoli e Casoria.
Due anni di proroga sono stati dati alla sezione distaccata di Terracina e alla sezione distaccata di Tortona, tre anni al tribunale di Casale Monferrato, tre anni e mezzo alle sezioni soppresse di Mondovì e Saluzzo e cinque anni alla sezione distaccata di Acqui Terme oltre al tribunale e alla Procura di Lucera.


Secondo Nicola Marino, presidente dell'Oua, “Sulla giustizia serve un intervento ad hoc, straordinario, condiviso e complessivo. Basta con i decreti urgenti. È necessario il dialogo con l'avvocatura, con i cittadini, partendo dalla centralità del Parlamento”.