Il CNF esprime soddisfazione per la firma del 10 marzo scorso, da parte del Ministro Guardasigilli Andrea Orlando, del nuovo decreto ministeriale che aggiorna i parametri forensi, cioè i valori di riferimento per i compensi stabiliti dal giudice agli avvocati, ma anche per le prestazioni a soggetti pubblici e privati, in caso di disaccordo tra avvocato e cliente. 
Il nuovo sistema progettato dal CNF e confermato dal Ministero garantisce la prevedibilità dei costi legali, in modo che cittadini e imprese possano valutare economicamente i costi/benefici della prestazione professionale. 
Il risultato raggiunto, come sottolinea lo stesso Ministero, è in linea con la legislazione comunitaria e non intralcia, anzi favorisce, il “corretto funzionamento concorrenziale del mercato senza incidere negativamente sulla competitività del Paese”. Il primo criterio infatti per la determinazione del compenso a fronte di servizi legali sarà sempre pattuito liberamente tra avvocato e cliente.

I nuovi parametri entreranno in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto si compone di una parte normativa e una parte parametrica. In questa seconda parte, per garantire semplificazione e fruibilità dell’atto, sono consultabili 25 tabelle per i compensi del diritto civile, una per ogni tipo di procedimento (concorsi, tributario, procedure arbitrali), una tabella per l'attività stragiudiziale e una per l’attività penale. Ogni tabella presenta, a sua volta, la divisione delle diverse fasi del procedimento: studio, introduttiva, istruttoria e trattazione del procedimento esecutivo.

I compensi sono più elevati rispetto al decreto ministeriale 140/2014, che sarà archiviato, con importi maggiorati anche del 50% in alcuni casi. Inoltre, all’avvocato è dovuto, oltre al compenso, un rimborso delle spese forfettarie nella misura del 15% del compenso totale per la prestazione.

Il compenso (metà di quello spettante agli avvocati) è riconosciuto anche agli avvocati domiciliatari e al praticante abilitato al patrocinio.

Il presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, Nicola Marino, esprime profonda soddisfazione per il via libera definitivo del ministro Orlando sui parametri forensi: “Un provvedimento atteso da oltre un anno, una buona notizia in una fase di grave crisi economica e disagio per la categoria: il regolamento vigente era assolutamente offensivo per la dignità e la professionalità degli avvocati. I parametri – ricorda il presidente Oua – sono un importante riferimento per regolare la liquidazione dei compensi per l’attività stragiudiziale e nei processi, o in caso di mancato accordo tra cliente e legale. Quindi, un tassello non secondario per l’attività professionale forense”.