Il diritto dell’Unione Europea mira a tutelare il consumatore, quale parte contraente più debole, nelle controversie transfrontaliere, agevolandone l’accesso alla giustizia. La sentenza del 6 settembre 2012 della Corte di Giustizia dell'Unione Europea offre la possibilità al consumatore di citare in giudizio un commerciante davanti ai giudici del proprio Paese, anche se il commerciante risiede in un altro Stato.
Pertanto, il fatto che il consumatore abbia firmato un contratto con un commerciante nello Stato di quest'ultimo, non esclude la competenza dei giudici dello Stato membro del consumatore nei contenziosi, se per esempio, il commerciante indirizza le sue attività verso lo Stato del consumatore, anche attraverso Internet.
“Qualora il commerciante residente in un altro Stato membro - cita la Corte - eserciti la propria attività commerciale o professionale nello Stato membro di residenza del consumatore ovvero, con qualsiasi mezzo, diriga le sue attività verso lo Stato membro medesimo, e il contratto controverso rientri nell’ambito di detta attività, il consumatore può convenire il commerciante dinanzi ai giudici del proprio Stato membro, anche quando il contratto non sia stato concluso a distanza in quanto sottoscritto nello Stato membro del commerciante”.