Il Decreto Legge 132/2014 su “Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri  interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile” è entrato in vigore dal 13 settembre 2014, a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Ora il decreto dovrà passare il vaglio del Parlamento ed entro 60 giorni dovrà essere convertito a tutti gli effetti in legge dello Stato, a pena di decadenza.

Quali sono le novità e quali le criticità?

Trasferimento alla sede arbitrale di procedimenti pendenti. In altre parole, nelle cause civili dinanzi al tribunale o in grado d’appello pendenti che non hanno ad oggetto diritti indisponibili e che non vertono in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale, le parti, con istanza congiunta, possono richiedere di promuovere un procedimento arbitrale.

Negoziazione assistita da un avvocato.
Si tratta di un accordo mediante il quale le parti decidono di risolvere in via amichevole la controversia tramite l’assistenza dei propri avvocati.
La convenzione di negoziazione deve precisare il termine concordato dalle parti per l’espletamento della procedura, in ogni caso non inferiore a un mese; l’oggetto della controversia, che non deve riguardare diritti indisponibili.

La negoziazione diventa un passaggio obbligatorio per trovare un accordo antecedente il ricorso in aula, che può portare a un accordo senza il ricorso all’autorità giudiziaria.

“Quella della negoziazione è una battaglia che abbiamo sostenuto per anni – dichiara Nicola Marino, presidente dell’OUA, in una nota pubblica - una soluzione stragiudiziale che può contribuire a ridurre il contenzioso, i costi per i cittadini, senza contare il risparmio di tempo che ne scaturirebbe. Il tutto aumentando il valore stesso dell'attività svolta dal legale, unico soggetto deputato all’assistenza per competenze professionali. Ma per essere una misura davvero efficace bisogna prevedere sgravi fiscali, e siamo lieti che il Ministro Orlando, recependo queste nostre prime osservazioni, abbia già parlato di introdurre un emendamento al decreto che consenta al cittadino di recuperare parte delle spese sostenute, sia per la negoziazione sia per l’arbitrato”.

Separazione e divorzio veloce. La negoziazione assistita da un avvocato velocizza le procedure di separazione e divorzio: i coniugi devono soltanto recarsi da un avvocato e mettere per iscritto l’accordo. Entro 10 giorni dalla firma, pena una sanzione tra i 5mila e i 50mila euro, l’avvocato deve depositare una copia autenticata dell’accordo presso l’ufficiale di stato civile del Comune in cui il matrimonio è stato iscritto.

I coniugi possono concludere anche innanzi all'ufficiale dello stato civile del comune di residenza di uno di loro o del comune presso cui è iscritto o trascritto l'atto di matrimonio, un accordo di separazione personale ovvero di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.
Le disposizioni del decreto non si applicano in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti. L’accordo non può contenere patti di trasferimento patrimoniale. Per l’OUA, sembra inutile, e comunque insufficiente, “che la negoziazione in caso di separazioni e divorzi sia limitata alle sole coppie senza figli” e “inaccettabile e anticostituzionale, inoltre, la possibilità di separarsi e divorziare davanti all’ufficiale anagrafico senza assistenza del difensore, un danno per i soggetti più deboli”.

Al momento, infine, il tempo di attesa tra separazione e divorzio resta di 3 anni.

Ferie dei magistrati ridotte. Si legge nel testo del decreto che “i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, nonché gli avvocati e procuratori dello Stato hanno un periodo annuale di ferie di trenta giorni" (prima erano 45). Leggi il testo del decreto legge.