Amarezza per il taglio dei Tribunali, delle Sezioni Distaccate e dei Giudici di Pace.
E' stato bocciato nei giorni scorsi l'emendamento al ddl stabilità, che prevedeva lo slittamento di due anni dei tagli di circa mille uffici giudiziari.
Questa decisione è stata giudicata dall'OUA come “un grave passo indietro del Parlamento. La revisione della geografia giudiziaria è inutile, controproducente e incostituzionale”.
Il taglio ha riguardato 32 tribunali (con le Procure), 227 sezione distaccate, 667 giudici di pace.
Maurizio De Tilla, presidente dell'Oua, considera assurda e offensiva la “dichiarazione del vicepresidente del Csm, (oltretutto un avvocato) rivolta contro le istanze dell'avvocatura espresse nel Congresso Nazionale Forense, che hanno chiesto a viva voce di soprassedere per il momento da una scelta che prevede l'abbattimento di uffici giudiziari per aprire, invece, un tavolo di discussione e di proposta per esaminare più a fondo l'articolazione territoriale degli uffici giudiziari. Il Csm - continua - è venuto meno a un compito di equilibrio costituzionale e per tale posizione l'avvocatura esprime la propria amarezza”.