Il Giudice di Pace di Trieste, Francesco Pandolfelli, ha stabilito con una sentenza, la prima sull'argomento, che le ambulanze che utilizzano le autostrade per un servizio non di emergenza dovranno pagare il pedaggio.
Il caso riguarda l'associazione di volontariato Sogit (Soccorso dell'Ordine di San Giovanni d'Italia) di Fiumicello che, rivolgendosi al Codacons, aveva citato in giudizio Autovie Venete per ottenere la restituzione dei pedaggi pagati pregressi e l'astensione dal pagamento di quelli futuri.


Con la sentenza, le ambulanze delle associazioni di volontariato dovranno pagare il pedaggio in Friuli Venezia Giulia, a meno che non ci si trovi di fronte ad un'emergenza che può essere confermata solo con dichiarazione del medico.

La sentenza crea un precedente importante per l'intero territorio nazionale, in quanto il problema interessa altre associazioni di volontariato che circolano sulle autostrade.


L'articolo 373 del codice della strada e la circolare ministeriale n. 3973/1997 stabiliscono requisiti che non sempre sono rispettati dai mezzi delle associazioni per quanto riguarda il pedaggio in autostrada.


Sono esenti dal pagamento del pedaggio le ambulanze con targa Cri (Croce rossa italiana) e i veicoli delle associazioni di volontariato e degli organismi non aventi scopo di lucro, adibiti a soccorso nell'espletamento del servizio.
La sentenza si basa dunque “sull'espletamento del servizio", che nella circolare ministeriale è specificato debba essere "di emergenza".

2 commenti

30.03.2014

ERIK PERSICO

La Croce Verde di Albino (bg) ha vinto contro autostrade per l'Italia, dinanzi al giudice di pace di Roma, dopo 6 udienze, una causa con uguali requisiti e presupposti.L'emergenza non è citata per nulla nella circolare ministeriale, che parla solo di "effettivo servizio" non distinguendo cosa sia o meno urgente. Né del resto la società autostrade arruola personale medico in grado di decidere nel merito.

24.07.2013

Erik Persico

Un appunto: la circolare 3973 parla di espletamento del servizio. Da nessuna parte si legge "in emergenza", né si capisce cosa cambi in sostanza tra emergenza e non emergenza. Il servizio è comunque effettuato da una Onlus, con medesimi requisiti e spese in entrambi i casi,