La Cassazione Penale, in data 15 marzo 2013, con sentenza n. 12293 stabilisce l'obbligo di sottoporre ad omologazione e verifica periodica l'attrezzatura di lavoro.

Il Tribunale di Messina, con sentenza del 21 settembre 2011 aveva riconosciuto la responsabilità penale di un uomo (in ordine al reato dì cui agli artt. 23 e 57 d.lgs. 81\2008) e lo aveva condannato alla pena dell'ammenda perché nella sua qualità di fornitore, ometteva di sottoporre ad omologazione e verifica periodica l'attrezzatura da lavoro.

L'uomo ha proposto ricorso per cassazione. Tra le motivazioni rileva che “l'omessa revisione del macchinario indicato nell'imputazione non dovrebbe ritenersi penalmente sanzionabile in quanto trattasi da attività non prevista '...dalla normativa comunicativa in materia di revisione dei cingolati'”.

Il ricorso, per la Corte, è inammissibile perché basato su motivi manifestamente infondati.
L'oggetto dell'imputazione, “contemplata dall'art. 57 d.lgs. 81\2008 sanziona, con la pena alternativa dell'arresto o dell'ammenda, i fabbricanti ed i fornitori che violano il disposto dell'articolo 23 del medesimo decreto, il quale, individuando gli obblighi dei fabbricanti e dei fornitori, stabilisce, che sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuali ed impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, precisando, al secondo comma, che in caso di locazione finanziaria di beni assoggettati a procedure di attestazione alla conformità, gli stessi debbono essere accompagnati, a cura del concedente, dalla relativa documentazione”.

Per questo motivo, la Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e di euro 1.000,00 in favore della Cassa delle ammende.