Gli avvocati e i procuratori britannici si oppongono ai cambiamenti della giustizia che impedirà ai clienti di scegliere il proprio avvocato. Il cambiamento prevede delle perdite di posti di lavoro.
Gli avvocati marciano a Manchester in segno di protesta contro i piani del governo di riformare il sistema della giustizia penale.

Con il sistema attuale, le persone accusate di reati gravi possono scegliere un avvocato, che preparerà il caso prima di un incarico a un avvocato da presentare in tribunale, e se il cliente non ha il denaro per pagare il servizio, sarà fornita assistenza legale.


Negli ultimi anni la spesa per l'assistenza legale è stata tagliata e ora il governo prevede di introdurre un sistema di gara, nel tentativo di salvare 220 milioni di sterline.


Questo vedrà contratti di assistenza legale assegnati a sole 37 imprese che si sfideranno per il lavoro, mentre decine di altre imprese si aspettano di affondare, perché l'assistenza giudiziaria è la linfa vitale della loro attività.


Gli avvocati, che attualmente sono lavoratori autonomi e indipendenti, dovrebbero essere assorbiti in queste grandi imprese. Essi saranno pagati con una tariffa oraria, piuttosto che in base alla natura dei casi che sono spesso complessi, dovendo anche viaggiare lontano da casa e dovendo prepararsi per ore anche fuori dal lavoro.


Un portavoce del “Say No To Legal Aid Reform”, il comitato di protesta che dice no alla riforma dell'assistenza legale, ha dichiarato che i cambiamenti saranno devastanti per il settore dell'assistenza giudiziaria.
"La rimozione della scelta dell'avvocato da parte del cliente significa rimozione di ditte specializzate e avvocati del settore”.


Un portavoce del ministero della Giustizia, ha affermato: "Continueremo a difendere il diritto di tutti ad un processo equo. Sarà garantita la qualità degli avvocati, così come adesso. Gli appalti non saranno assegnati ad avvocati che non superano gli standard di qualità stabiliti”.


Un'indagine del Bar Council (Consiglio Nazionale Forense britannico) dimostra che il 71% degli intervistati teme che gli imputati innocenti saranno condannati per crimini che non hanno commesso, se costretti a scegliere avvocato più economico.


La ricerca è stata effettuata in risposta alle proposte del segretario della giustizia, Chris Grayling, di ridurre il bilancio dell'assistenza legale. La consultazione si chiude il 4 giugno.